Cisl: tassazione locale alle
stelle, 8 pensionati salernitani su 10 non riescono a pagare la tassa sui
rifiuti
Pubblicato il 31 marzo 2014.
Tassazione locale alle stelle, 8
pensionati salernitani su 10 non riescono a pagare la tassa sui rifiuti. Arriva
la denuncia dei pensionati della Cisl. “La Fnp Cisl sta svolgendo delle
assemblee in Provincia di Salerno: in tutti i paesi e nei principali centri.
Una serie di assemblee aperte a tutti e non solo agli iscritti e ai nostri
quadri: accogliamo tutti coloro che vogliono partecipare per ascoltare la voce
del sindacato. Questo è un modo per avere degli incontri e avere la possibilità
di contattare migliaia di persone con le quali noi dialoghiamo perché
ascoltiamo anche la loro voce, quali sono i problemi che esistono sul
territorio, come pensano di affrontarli. Anche per elaborare una nostra
strategia per portare avanti le loro rivendicazioni”. Così Giovanni Dell’Isola,
segretario generale della Fnp provinciale, è intervenuto nel corso
dell’intervista della settimana andata in onda sul canale YouTube della Cisl
Salerno. “La gente ha voglia di partecipare, ha voglia di parlare, ascoltare e
noi abbiamo portato la voce delle cose che stiamo facendo.
A
livello locale andiamo ad interloquire con i vari Comuni”. Una situazione
insostenibile, con Dell’Isola che lancia la denuncia: “Oggi la tassazione
locale è arrivata a livelli insostenibili. Non solo per quanto attiene l’Irpef,
ma anche per quanto riguarda tutta la tariffazione dei servizi. Mi riferisco in
modo particolare alla Tari, alla spazzatura che negli ultimi anni è aumentata
per lo meno di 4 – 5 volte. Anche le recenti statistiche testimoniano che la
tariffazione locale è aumentata di 600 volte rispetto al 1998. E’ una
situazione drammatica perché la gente non riesce a pagarla.
Tra
l’altro i pensionati hanno una situazione particolare, visto che nella
provincia di Salerno oltre l’80%, 8 su 10, sono al di sotto della soglia della
povertà, sotto i 1000 euro. Stanno venendo quindi fuori tutte le varie forme di
protesta, da parte dei pensionati in particolare, anche rispetto alle ultime decisioni
del governo che ha deciso di aumentare le retribuzioni dei soli lavoratori
dipendenti, escludendo i pensionati dal provvedimento. Pur senza nulla eccepire
verso questo documento di aumento di circa 80 euro per le retribuzioni al di
sotto dei 1500 euro lordi per i lavoratori dipendenti, però non riusciamo
a capire perché da questo provvedimento sono stati esclusi i pensionati che tra
l’altro hanno le pensioni bloccate da circa 17 anni”.
Lo
stesso esecutivo confederale della Cisl ha rilevato, nel proprio documento
nazionale, il mancato adeguamento dell’estensione del provvedimento ai
pensionati. “Per un senso di giustizia c’era bisogno di una rivalutazione delle
pensioni agganciandole all’ aumento del Pil. Da parte della Fnp Cisl, ma anche
da parte della Cgil e Uil pensionati, tramite un documento nazionale è stato
contestato fortemente tale provvedimento, anche da parte nostra crediamo sia
ingiusto. Ora ci auguriamo che successivamente, nel prossimo futuro, ci sia un
altro provvedimento in cui soprattutto i pensionati vengano in qualche modo
equiparati agli altri cittadini perché non credo che i pensionati sono
cittadini di serie B. Anche perché i pensionati pagano le tasse come tutti gli
altri cittadini”.